Dopo molti anni di assenza i Kent tornano alla ribalta e per farlo scelgono la platea di Corchiano. Attraverso la loro storia raccontiamo il costume musicale di quei tempi, ma anche uno spaccato della società.
Dal 7 al 21 settembre la Galleria d'arte MEGA ART e la sua Associazione presentano la Collettiva Internazionale d'Arte. Numerose le opere esposte, massiccia la presenza di artisti greci, ma anche canadesi, americani e italiani. Intervista a Katia Seri
La bellezza dei luoghi spinse l'Ingegner Pratesi, pensionato delle ferrovie, ad investire la sua liquidazione in un progetto agricolo innovativo per quei tempi. Suo figlio l'Ing. Evandro Pratesi ne fece un'Az. Agricola...
Cavità naturali, utilizzate dall'uomo fin da tempi remoti, recentemente riscoperte, hanno trovato l'interesse della " Fondazione Corchiano monumento naturale Onlus" che ne promuove lo studio a trecentosessanta gradi. Domenica 16 giugno 2019 la Fondazio
In questa seconda parte di intervista Cristina Sciardiglia, avvocato, ci parla di quello che ha trovato negli archivi storici, con occhio attento alle storie corchianesi legate alla Repubblica Romana.
La proposta di realizzare un museo diffuso è stata presentata in un convegno tenutosi a Corchiano a Palazzo San Valentino l' 11 maggio.
la risposta dei giovani ai temi ambientali e culturali del proprio territorio- I ragazzi delle forre.
Un gruppo di studiosi universitari, archeologi, storici dell'Arte e ambientalisti si riuniscono a Corchiano per divulgare studi e ricerche sul territorio. Il progetto interdisciplinare si pone come obiettivo la costituzione di un " Museo diffuso".
L'Avv. Maria Cristina Sciardiglia vive e lavora da diversi anni in Veneto, lontano dal suo paese di origine. Un bel giorno, durante un viaggio in Francia, al Museo del Louvre, si imbatte in un quadro che, per lei ...
Lunedì 22 aprile ore 16 visita guidata gratuita.
AmicaTuscia pubblica questo filmato girato qualche anno fa da un ragazzo in occasione di una manifestazione sportiva di TRIAL organizzata da un infaticabile Achille Rossi e dalla sua "banda".
Riceviamo, dalla Pro Loco di Corchiano, questo video promozionale che volentieri pubblichiamo. Nel palcoscenico del " Monumento naturale delle forre" uno spettacolo coinvolgente e indimenticabile per voi e per i vostri bambini.
Lo chef, consulente e formatore Salvo Cravero a Corchiano da Isanti ha intrattenuto gli ospiti di Chefennium. Presenti anche la "Condotta di Slowfood Corchiano e via Amerina" e due imprenditori agricoli : Andrea Litta e Gloria Sanna
Amica Tuscia in prossimità della fine del campo estivo di scavi sul poggio di S.Giovenale ha voluto incontrare i volontari ed il responsabile del progetto via Amerina.
Domani c'è un motivo in più per venire a Corchiano
A Corchiano la pasticceria Dolci Tentazioni sta riscuotendo molto successo. Siamo andati a trovare i giovani proprietari.
Da Isanti a Corchiano, con Chefennium abbiamo potuto incontrare un noto chef italiano Mario Piccioni. Lo showcooking ci insegnerà come friggere e mangiare dei fiori di zucca. FANTASTICI!!!
A Corchiano nella forra del Rio Fratta, abbiamo incontrato Augusto Barberini. Il pittore, che si definisce contadino, mentre dipinge il controluce di un antico ponte sul torrente, ci parla delle sue scelte di vita in linea con la professione.
Nell'ultimo incontro di Chefennium, da Isanti, Zucca Rosa propone un modo particolare di imbandire la tavola, ma anche di impegnare il tempo, in attesa del cibo che lo chef sta preparando in cucina.
Il cantautore Ennio Rega ha girato a Corchiano parte di una videoclip del primo brano del suo nuovo disco, "Terra sporca". Lo abbiamo incontrato nel centro storico in compagnia di Sgacio, un amico con il quale ha condiviso i temi ecologici del disco .
Una piacevole serata per gli ospiti di Chefennium all'insegna della cucina lucana, dove l'Aglianico del Vulture fa da padrone.
" Zucca rosa", sezionando quel territorio antico, tira fuori tutti gli elementi che lo caratterizzano e li mette in mostra sulla tavola, preparando così gli invitati a un'esperienza conviviale ricca di sapori antichi, ma anche di nuove...
Opere idrauliche dei " prata romani", realizzate nei pressi del paese di Corchiano, vicino alla via Amerina. Su di esse la firma del magistrato delle acque che se ne occupò. Una Onlus di Corchiano si è fatta carico di ... lo scoprirete vedendo il filmato
Zucca Rosa ci presenta un allestimento dedicato al compleanno di un'amica.
Un presepe vivente di tanti anni fa al quale si affiancano molti ricordi personali legati al lavoro e alla vita quotidiana. ... allora si filmava in pellicola. Un particolare ringraziamento va alla Pro loco di Corchiano che ha ritrovato il documento.
Dalla vita in diretta un servizio sugli aiuti di alcuni agricoltori della Tuscia ai terremotati . COPYRIGHT - RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA
Nello shocooking di Chefennium da ISANTI a Corchiano il 25 novembre c'è stato un incontro con lo chef Paolo Bianchini dell'Osteria Del Vecchio Orologio. Amica Tuscia vi propone, in questo filmato, la realizzazione di un primo piatto realizzato con tutti
Nella manifestazione del 25 novembre di Cheffenium, presso ISANTI di Corchiano, abbiamo incontrato la proprietaria della cantina Pacchiarotti di Gradoli. In una breve intervista ci parlerà della sua esperienza in azienda, ma soprattutto dei suoi vini.
Amica Tuscia ha incontrato a Corchiano, nella casa della figlia Antonella, il caporalmaggiore Giuseppe De Santis classe 1919. Fu testimone oculare dell'abbattimento dell'aereo di Italo Balbo avvenuto in Libia a Tobruk il 28 giugno 1940.
Zucca Rosa ci mostra come allestire la tavola per una cena con gli amici prendendo a prestito i colori della natura in autunno.
La condotta presenta il nuovo olio extra vergine 2016 ed altro.
Chef, consulente per la ristorazione, docente presso le scuole del Gambero Rosso di Roma ci parla dei cibi della tradizione culinaria viterbese.
CORCHIANO
Il paese, di origini falische, è posto su uno sperone tufaceo prossimo alla via Amerina, con necropoli (Vallone, S. Egidio, Caprigliano, Madonna del Soccorso, S. Antonio) e nuclei abitati, indici di primitive frequentazioni (Pianaglioni, Grotta del Vannaro, Ponte del Ponte), come le tipiche “cavernette falische” arroccate sulle forre del Rio Fratta.
La tradizione ricorda che a Corchiano, sul colle del Vallone, si sarebbero concentrati gli abitanti di alcuni pagi vicini, creando Fescennium, la città falisca nota per i canti fescennini, versi satirici che si intonavano in alcune feste contadine o in occasione dei matrimoni.
Resti di una fitta viabilità rurale, segnata dalle tipiche tagliate e da una lunga serie di ponti, si sommano ancora alla stessa via Amerina, una consolare romana che segnò l’intero territorio per tutto il periodo medievale, con la presenza di strutture poste a corredo dell’intero tracciato (Ponte di Cenciano, Castellaccio).
Durante il medioevo, la gestione del luogo da parte di alcune importanti personalità (Ranieri di Farolfo, XI secolo) e famiglie vicine alla Santa Sede (Vico, Orsini, XIII-XV secolo), determinò la costruzione di una Rocca.
Nel periodo rinascimentale furono erette alcune chiese, tra le quali merita di essere ricordata S. Maria del Rosario, che conserva ancora affreschi del XV secolo, il portale, il fonte battesimale e un ciborio di marmo.
Della stesse epoca, ma in ambiente rurale, la chiesa di S. Antonio, del 1428, con dipinti parietali coevi e una Crocifissione su tela eseguita probabilmente dai fratelli Torresani nel 1584.
Il patrimonio ecclesiastico che si consolidò alla fine del XV secolo è rappresentato dalla Chiesa di S. Biagio, poco distante dal centro storico, edificata nel medioevo e restaurata per volontà di papa Paolo II (1464-1471). Gli affreschi del Quattrocento nelle navate laterali (Annunciazione, Natività, Madonna col Bambino, San Giorgio e il drago, santi), sono opera di Pancrazio Jacovetti da Calvi e collaboratori. Le raffigurazioni del santo protettore, San Biagio, eseguite poco prima degli affreschi citati, sono state attribuite ad Antonio da Viterbo, mentre altre sono riconducibili al “Maestro di Gallese”. Nel tardo Cinquecento fu eseguita probabilmente l’immagine della Deposizione, assegnata dagli storici dell’arte ai fratelli Torresani.
Nella seconda metà del ‘400, Corchiano tornò alle dipendenze della Camera Apostolica, che nel 1478 affidò il paese, insieme ad altri centri vicini, al Cardinale Guglielmo d’Estouteville, come pegno per il finanziamento ricevuto da papa Sisto IV per sostenere le popolazioni durante una forte carestia.
La gestione del cardinale fu molto positiva, tanto che in tale frangente fu costruita la chiesa rinascimentale di S. Maria del Soccorso, eretta su invito di papa Sisto IV (1471-1484), memore del sogno di una suggestiva vicenda raffigurata nella seconda cappella di sinistra, nei quattro ovali posti intorno alla Madonna della cintura con i Santi Agostino e Monica, affreschi che Alessandro Torresani compì nel 1581. Bartolomeo e Lorenzo Torresani, rispettivamente padre e zio di Alessandro, dipinsero la Cappella del Paradiso, una pregevole struttura posta all’interno della chiesa, che mostra nella decorazione lapidea esterna simboli di San Biagio e San Valentino, protettori di Corchiano, insieme all’albero della quercia, emblema araldico dei Della Rovere. Nella medesima cappella era conservata la Madonna del Soccorso, un dipinto su tegola molto venerato dalla popolazione, spostato in seguito nell’altare maggiore e attualmente visibile in un’edicola laterale. La chiesa del Soccorso è sempre stata considerata luogo di sosta privilegiato per i pellegrini diretti a Roma, situazione in qualche modo presagita dalla volontà di Sisto IV.
Alla morte del cardinale d’Estouteville (1483) Corchiano fu concesso all’Ospedale romano di Santo Spirito in Sassia, sino al 1538, quando il paese fu ceduto a Pier Luigi Farnese, Duca di Castro.
Il secolo XVI è rappresentato dall’antico municipio, ospitato in un suggestivo palazzetto, con importanti affreschi all’interno e alcune opere di arte contemporanea poste a corredo della raccolta comunale.
Poco distante dal centro storico, l’antica chiesa di S. Egidio, che si ritiene affrescata nella seconda metà del XVI secolo dai fratelli Torresani: nell’abside è visibile una Crocifissione con i dolenti e le tre Marie, Sant’Egidio e San Valentino, con una tela dello stesso secolo riproducente San Biagio; nella navata sinistra I santi Macario Egiziano e Antonio Abate, mentre l’affresco con San Marco si ritiene opera di Paris Nogari.
Lungo la via che porta a Gallese si può visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che presenta una ricca decorazione parietale: la Madonna col Bambino, della seconda metà del XV secolo, con intorno le figure di San Biagio e San Valentino, unite alle Storie della Vergine, del ‘500.
La parte meglio protetta del borgo ospitò palazzi riconducibili alla famiglia Farnese, il cui emblema araldico pervase il centro storico, come dimostra la fontana a cannelle nella piazza più importante, vicino al torrione di Fosso Basso.
Il paese, tornato nelle competenze della Camera Apostolica dopo la fine del Ducato di Castro (1649), vi rimase sino al 1798, quando fu conquistato dalle armate francesi.
Alcuni anni dopo (1827), papa Leone XII (1824-1829) affidò la gestione del centro alla famiglia Santacroce, fino al 1870, anno in cui Corchiano fu inglobato nel Regno d’Italia e nella Provincia di Roma, nella quale rimase sino al 1927, quando fu istituita la Provincia di Viterbo.
Nelle campagne circostanti si propongono spazi caratterizzati da forti valenze ambientali, tanto da essere inseriti in oasi naturalistiche (Pian Sant’Angelo); intorno, le forre, valli lunghe e strette formate dall’erosione dei torrenti prossimi al paese, traversate da suggestivi percorsi segnati da importanti memorie storiche e paesaggistiche (tagliate, ponti, ripari in roccia), insieme a resti di episodiche fortificazioni e necropoli falische.
Le peculiarità ambientali, storiche e artistiche di Corchiano, hanno determinato il suo inserimento negli “Itinerari nella storia e nell’arte”, promossi lungo la via Amerina dalla Regione Lazio.
Giorgio Felini